Laboratorio interattivo · Algebra e sistemi dinamici

Trasformazione del fornaio

Stira, comprimi e ricomponi un’immagine: osserva il mescolamento passo dopo passo

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Un impasto fatto di pixel

Immagina di stendere un impasto, piegarlo e ripetere. La trasformazione del fornaio fa qualcosa di analogo con i punti di un quadrato. Parti dai quattro quadranti colorati nella griglia 8×8, premi «1 iterazione avanti» e osserva come cambiano; poi aumenta la risoluzione per vedere la mescolanza più finemente.

Prova la trasformazione

Scegli un’immagine demo oppure carica una tua immagine. La scelta iniziale è quattro quadranti, con griglia 8×8.

Immagini dimostrative

L’immagine viene ritagliata al centro se non è quadrata e adattata alla griglia scelta. Al termine del ciclo torna identica a questa versione sulla griglia, non al file originale a piena risoluzione. Il file resta nel tuo browser e non viene inviato al server. Fino a 32 iterazioni conservate.

Immagine iniziale

Clicca sull’immagine per seguire un punto.

Trasformata

«Esegui N iterazioni» calcola subito tutti i passi scelti. Ogni immagine intermedia compare nella galleria qui sotto e puoi aprirla singolarmente. «1 iterazione inversa» percorre la trasformazione al contrario.

Immagine iniziale0

Tutte le immagini trasformate

Ogni miniatura è uno stato realmente calcolato. Tocca una miniatura per rivederlo; puoi continuare da lì. I sei riquadri più sotto spiegano invece un solo passo.

Mostra come funziona

I sei riquadri spiegano le fasi di una sola iterazione: non sono sei iterazioni e non mostrano il ritorno alla foto iniziale. Le prime cinque immagini sono schematiche; la sesta è il risultato esatto del primo passo sulla griglia scelta. Per vedere il ritorno usa il pulsante nel laboratorio.

Il disegno schematico illustra la mappa continua. Sulla griglia finita si usa una permutazione dei pixel: mantiene N×N celle e non inventa o elimina colori dopo il ritaglio iniziale.

L’orbita di un punto

Clicca sull’immagine originale: vedrai le coordinate del punto dopo ogni iterazione già calcolata e un percorso schematico nel quadrato. Il punto segue la formula continua, non la permutazione dei centri dei pixel.

Nessun punto selezionato.

    Perché si mescola?

    Che cos’è e perché si chiama così

    È una trasformazione di un quadrato che ricorda l’azione del fornaio: stende l’impasto, lo comprime e sovrappone le parti. Ripetuta molte volte, una regione inizialmente compatta si distribuisce in strisce sempre più sottili.

    Stiramento, compressione e area

    Ogni metà viene stirata orizzontalmente di un fattore 2 e compressa verticalmente di un fattore 1/2. Il prodotto dei fattori è 1: la mappa continua conserva l’area. Le due metà riempiono senza sovrapporsi la metà superiore e quella inferiore del quadrato.

    Caos deterministico

    La regola non usa alcuna casualità: ogni punto ha una posizione successiva precisa. Eppure due punti con coordinate x iniziali molto vicine possono separarsi rapidamente, perché la distanza orizzontale raddoppia finché non interviene il ripiegamento. Questa è sensibilità alle condizioni iniziali.

    Cifre binarie e Bernoulli shift

    Se x è scritta in base 2 come 0.b₁b₂b₃…, moltiplicare per 2 e togliere l’eventuale parte intera porta a 0.b₂b₃…: è lo spostamento binario, o Bernoulli shift. La prima cifra b₁ determina se il punto va nella fascia superiore o inferiore e viene registrata nella coordinata y.

    La griglia finita non è il continuo

    Un’immagine digitale contiene un numero finito di pixel. Qui la versione discreta è una permutazione reversibile: conserva tutti i pixel e, dopo un certo numero di passi, ripete necessariamente uno stato. Il mescolamento visivo è istruttivo, ma non è cifratura né casualità autentica.

    La regola matematica

    B(x,y) = (2x, y/2)   se x < 1/2

    B(x,y) = (2x−1, (y+1)/2)   se x ≥ 1/2

    Esempio: applicando la regola a (0.3, 0.4) per tre volte otteniamo:

    (0.3, 0.4) → (0.6, 0.2) → (0.2, 0.6) → (0.4, 0.3)