Risolvere un problema non significa soltanto eseguire calcoli: significa capire la domanda, selezionare le informazioni necessarie e riconoscere la relazione che lega dati e incognite. Questo percorso, nato nel corso per neoassunti 2011-2012, accompagna gradualmente dal linguaggio naturale a quello algebrico e mostra anche quando un’equazione non è la strada più immediata.
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1. Riassunto
Nell’apprendimento della matematica gli alunni manifestano spesso difficoltà o incertezze nella risoluzione dei problemi. È quindi utile proporre attività che facciano interiorizzare un percorso guidato, fino a rendere autonoma la capacità di risolvere correttamente una situazione problematica.
Il disagio davanti a un problema compare presto. Per interpretare il testo occorre allenare quattro operazioni fondamentali:
- comprendere il testo in modo ragionato;
- riconoscere e individuare i dati e le informazioni indispensabili;
- riconoscere la domanda, o le domande, del problema;
- cogliere le relazioni esistenti fra i dati e ciò che viene richiesto.
2. Ho un problema: come posso risolverlo?
Ogni volta che dobbiamo affrontare un problema, la prima domanda è: di che tipo di problema si tratta?
| Tipo di problema | Esempio e osservazione |
|---|---|
| Problema che non si può risolvere | Luca gioca a carte con Marco e vince la partita. Con quanti punti ha vinto? Il problema non si può risolvere: mancano informazioni indispensabili. Sapere che Luca è stato bravo non basta per determinare il punteggio. |
| Problema che non è un vero problema | Paola ha 8 anni. La sua amica Anna è nata lo stesso giorno dello stesso anno. Quanti anni ha Anna? La risposta è già contenuta nel testo: le due amiche hanno esattamente la stessa data di nascita, quindi Anna ha 8 anni. |
| Problema risolvibile con un’azione | Andrea deve svolgere un compito assegnato a scuola, ma si accorge che il quaderno è finito. Come può eseguire il compito? Il problema si risolve agendo: Andrea prende un quaderno nuovo. |
| Problema risolvibile con un calcolo aritmetico | Filippo possiede 35 figurine e il nonno gliene regala altre 12. Quante figurine possiede in tutto? Serve un’addizione: |
| Problema risolvibile con un’intuizione | Un mazzo francese completo di 52 carte, tutte dello stesso spessore, misura 1,3 cm visto di lato. Quanto misurerebbe togliendo tutti i re? È disponibile un righello e bisogna rispondere in un minuto. I quattro re vengono rimossi e restano 48 carte. Lo spessore è proporzionale al numero di carte: |
3. Da dove partire?
Per risolvere problemi servono abilità diverse, ma comprendere la domanda è fondamentale. Altrimenti rischiamo di risolvere un altro problema e ogni abilità di calcolo diventa inutile.
In un test di ammissione a Medicina venne proposta questa domanda: «Quattordici persone vanno in gita. Muoiono tutte tranne nove. Quanti sono i superstiti?»
Possibili risposte: a) 14; b) 9; c) 5; d) 23.
Più della metà dei candidati scelse 5: la forma della frase induce il cervello a calcolare automaticamente 14 − 9. Analizziamo invece il testo.
| Di chi si parla? | Di persone. |
|---|---|
| Quante sono? | 14. |
| Quante persone muoiono? | Tutte tranne 9. |
| Quante sopravvivono? | 9. |
Il primo sottoproblema è dunque sempre: che cosa chiede il problema? Se la richiesta non è chiara, il ragionamento successivo non può portarci alla risposta corretta.
4. Dal linguaggio naturale al linguaggio algebrico
Molti problemi si risolvono traducendo i dati in linguaggio algebrico, ma il passaggio non è immediato. L’algebra rende visibile una regola che, nei casi numerici, può restare nascosta.
Consideriamo la frase: «Io e te abbiamo insieme 40 anni». Conoscendo una delle due età, possiamo determinare l’altra:
io ho 30 anni → tu hai 40 − 30 = 10 anni
io ho 35 anni → tu hai 40 − 35 = 5 anni
io ho x anni → tu hai 40 − x anni
Dire soltanto che 30 + 10 = 40 e 35 + 5 = 40 verifica i due esempi, ma non esplicita ancora la regola. La regola numerica è «sottrarre l’età conosciuta da 40»; la sua formulazione algebrica è x ↦ 40 − x.
Quando sappiamo svolgere un procedimento con i numeri, dobbiamo chiederci quale regola abbiamo utilizzato e provare a formularla algebricamente.
5. Problemi guidati
Per abituare gli studenti a tradurre il linguaggio naturale in algebra è utile guidarli con domande mirate. Nei problemi seguenti fingiamo di conoscere la risposta, la rappresentiamo con una lettera e usiamo le informazioni del testo per costruire l’equazione.
5.1. Problema guidato 1: l’età di Claudia
Se chiedessimo a Claudia quanti anni ha, risponderebbe: «Se fossi più vecchia di 4 anni, supererei i 20 di tanti anni quanti in realtà me ne mancano». Quanti anni ha?
| Età attuale supposta | x |
|---|---|
| Età se fosse più vecchia di 4 anni | x + 4 |
| Anni che oggi le mancano per arrivare a 20 | 20 − x |
| Equazione | x + 4 = 20 + (20 − x) |
x + 4 = 20 + 20 − x
x + x = 40 − 4
2x = 36
x = 18
Claudia ha 18 anni. Se ne avesse quattro in più, ne avrebbe 22 e supererebbe 20 di 2 anni, gli stessi che oggi le mancano.
5.2. Problema guidato 2: le risposte di Alberto
La nonna propone ad Alberto venti domande. Gli regala 3 euro per ogni risposta esatta e gliene toglie 2 per ogni risposta sbagliata. Alla fine Alberto riceve 10 euro. Quante risposte ha dato correttamente?
| Risposte esatte supposte | x |
|---|---|
| Risposte sbagliate | 20 − x |
| Guadagno per le risposte esatte | 3x |
| Perdita per le risposte sbagliate | 2(20 − x) |
| Saldo | 3x − 2(20 − x) = 10 |
3x − 40 + 2x = 10
5x = 50
x = 10
Alberto ha dato 10 risposte esatte e 10 sbagliate: ha guadagnato 30 euro e ne ha persi 20, con un saldo di 10 euro.
5.3. Problema guidato 3: le monete del distributore
Un distributore di bevande calde accetta monete da 0,50 €, 1 € e 2 €. Nel contenitore ci sono complessivamente 100 €. Le monete da 1 € sono il triplo di quelle da 0,50 €; quelle da 2 € sono 45 in meno delle monete da 1 €. Quante monete ci sono per ogni taglio?
| Monete da 0,50 € supposte | x |
|---|---|
| Monete da 1 € | 3x |
| Monete da 2 € | 3x − 45 |
| Valore complessivo | (1/2)x + 3x + 2(3x − 45) = 100 |
x + 6x + 12x − 180 = 200
19x = 380
x = 20
Ci sono 20 monete da 0,50 €, 60 monete da 1 € e 15 monete da 2 €. La verifica è 10 + 60 + 30 = 100 €.
5.4. Problema guidato 4: il quadrato di alunni
Questo problema è più difficile: bisogna chiedersi che cosa non cambia nelle due situazioni? Inoltre l’incognita non coincide direttamente con la risposta.
Disponendo gli alunni della classe in un quadrato ne avanzano 8; aumentando di uno il lato del quadrato, manca invece 1 alunno. Quanti sono gli alunni?
| Lato del primo quadrato supposto | x |
|---|---|
| Numero degli alunni nella prima disposizione | x² + 8 |
| Lato del secondo quadrato | x + 1 |
| Numero degli alunni nella seconda disposizione | (x + 1)² − 1 |
| Equazione | x² + 8 = (x + 1)² − 1 |
x² + 8 = x² + 2x + 1 − 1
8 = 2x
x = 4
Gli alunni sono 4² + 8 = 24, oppure 5² − 1 = 24.
6. Formalizzazione del problema dei polli e dei conigli
Spesso un problema può essere risolto senza equazioni, ma il ragionamento richiesto non è sempre evidente. Succede una cosa interessante: se lo risolviamo prima in forma generale, usando parametri - dati noti rappresentati da simboli anziché da numeri - la formula ottenuta rivela il ragionamento aritmetico che poteva essere sfuggito.
Un contadino alleva polli e conigli. Possiede 55 capi con complessivamente 160 zampe. Quanti sono i conigli e quanti i polli?
| Quantità | Conigli | Polli |
|---|---|---|
| Numero di animali | x | 55 − x |
| Numero di zampe | 4x | 2(55 − x) |
L’affermazione «complessivamente sono 160 zampe» produce l’equazione:
4x + 2(55 − x) = 160
4x + 110 − 2x = 160
2x = 50
x = 25 conigli
55 − x = 30 polli
Generalizzazione
Supponiamo ora che il contadino possieda T animali con complessivamente Z zampe. Se x è il numero dei conigli, i polli sono T − x. Le zampe dei conigli sono 4x e quelle dei polli 2(T − x).
4x + 2(T − x) = Z
4x + 2T − 2x = Z
2x = Z − 2T
x = (Z − 2T) / 2 conigli
T − x = (4T − Z) / 2 polli
Perché il problema produca conteggi interi e non negativi, T e Z devono essere interi, Z deve essere pari e deve valere 2T ≤ Z ≤ 4T. In queste condizioni entrambe le formule restituiscono conteggi interi compresi fra 0 e T.
Le due formule hanno un significato concreto. 2T è il numero di zampe che avremmo se tutti gli animali fossero polli. La differenza Z − 2T lascia due zampe in più per ogni coniglio; dividendo per 2 otteniamo quindi i conigli.
Analogamente, 4T è il numero di zampe che avremmo se tutti fossero conigli. La differenza 4T − Z lascia due zampe per ogni pollo; dividendo per 2 troviamo i polli. L’algebra ha reso esplicito un procedimento aritmetico.
7. Non è sempre facile
Più problemi osserviamo, più diventa evidente che una traduzione meccanica dal linguaggio naturale non basta. Bisogna elaborare le informazioni, riflettere su di esse e ricavarne altre. Non esiste uno schema unico, oltre al processo generale di elaborazione dell’informazione.
Due domande sono però spesso decisive:
- dove si trova l’uguaglianza?
- che cosa non cambia nelle situazioni descritte?
Tre situazioni da esplorare
Ci sono 158 studenti e le ragazze sono più numerose dei ragazzi. Un undicesimo delle ragazze porta gli occhiali, mentre un settimo dei ragazzi porta gli occhiali. Quanti sono i ragazzi e quante le ragazze?
A un tavolo siedono fratelli e sorelle. Aldo dice: «Il numero dei miei fratelli è uguale al numero delle mie sorelle». Claudia dice: «Il numero dei miei fratelli è il doppio del numero delle mie sorelle». Quanti sono i fratelli e quante le sorelle?
Marco ha 6 anni più della moglie Mara. Marco dice: «Quattro anni fa ero sposato da un numero di anni pari alla metà della mia età di allora». Mara dice: «Fra dieci anni avrò trascorso da sposata due terzi della tua vita». Da quanti anni sono sposati e quanti anni ha ciascuno?
Il documento originale sviluppa in dettaglio il primo esempio; gli altri due mostrano quanto possa essere impegnativo individuare l’uguaglianza nascosta nelle relazioni familiari e temporali.
7.1. Ragazzi e ragazze: usare la divisibilità
Nel primo esempio non compare subito un’equazione evidente, ma dal testo possiamo dedurre due vincoli:
- se un undicesimo delle ragazze porta gli occhiali, il numero delle ragazze deve essere un multiplo di 11;
- se un settimo dei ragazzi porta gli occhiali, il numero dei ragazzi deve essere un multiplo di 7.
Poiché le ragazze sono più numerose, il loro numero F supera la metà di 158: F > 79. Il primo multiplo di 11 da verificare è dunque 88. Per ogni multiplo calcoliamo M = 158 − F e controlliamo se M/7 è intero.
| Moltiplicatore k | F = 11k | M = 158 − F | M/7 |
|---|---|---|---|
| 8 | 88 | 70 | 10 |
| 9 | 99 | 59 | 8,428571 |
| 10 | 110 | 48 | 6,857143 |
| 11 | 121 | 37 | 5,285714 |
| 12 | 132 | 26 | 3,714286 |
| 13 | 143 | 15 | 2,142857 |
| 14 | 154 | 4 | 0,571429 |
| 15 | 165 | −7 | −1 |
L’unica soluzione ammissibile è 88 ragazze e 70 ragazzi. Il metodo, facilmente riproducibile in un foglio di calcolo, trasforma le informazioni sulle frazioni in condizioni di divisibilità.
7.2. Che cosa non cambia?
Su una nave ci sono 20 uomini e acqua sufficiente per 33 giorni. Salgono a bordo due naufraghi e il capitano riduce la razione giornaliera d’acqua a
5/6di quella iniziale. Per quanti giorni durerà ora l’acqua?
Supponiamo di conoscere la nuova autonomia e indichiamola con x. La domanda decisiva è: che cosa non cambia fra le due situazioni? Non cambia la quantità totale d’acqua disponibile.
| Prima situazione | 20 · 33 · 1 razioni |
|---|---|
| Seconda situazione | 22 · x · 5/6 razioni |
20 · 33 · 1 = 22 · x · 5/6
x = (6/5) · (20 · 33 / 22)
x = 36
Con 22 persone e una razione ridotta a cinque sesti, l’acqua dura 36 giorni.
7.3. Andare a ritroso
Tre amici, A, B e C, possiedono complessivamente 48 euro. Prima A dà a B una somma che raddoppia il denaro di B; poi B dà a C una somma che raddoppia il denaro di C; infine C dà ad A una somma che raddoppia il denaro di A. Alla fine tutti e tre hanno la stessa somma. Quanto possedevano inizialmente?
Procediamo passo dopo passo a ritroso. Alla fine ciascuno possiede 48/3 = 16 euro:
situazione finale: A = 16, B = 16, C = 16
Nell’ultima operazione A ha raddoppiato il proprio denaro: subito prima aveva 8 euro e C gli ha dato altri 8. C, prima di darli, ne aveva quindi 16 + 8 = 24.
prima dell’ultima mossa: A = 8, B = 16, C = 24
Nella mossa precedente C aveva raddoppiato il proprio denaro: prima aveva 12 euro e B gliene ha dati 12. B, prima di darli, ne aveva 16 + 12 = 28.
prima della seconda: A = 8, B = 28, C = 12
Nella prima mossa B aveva raddoppiato il proprio denaro: prima aveva 14 euro e A gliene ha dati 14. A, prima di darli, ne aveva 8 + 14 = 22.
situazione iniziale: A = 22, B = 14, C = 12
La situazione cercata è quindi A = 22 €, B = 14 €, C = 12 €. Un sistema di tre incognite sarebbe possibile, ma molto più laborioso del ragionamento a ritroso.
A cura di Salvatore Mosaico.