Probabilità · laboratorio interattivo

Laboratorio del test chi-quadro

Le frequenze osservate sono abbastanza vicine a quelle previste da un’ipotesi? Il test chi-quadro misura gli scarti, ma la conclusione richiede condizioni precise.

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La domanda del test

L’ipotesi H₀ assegna una probabilità a ciascuna categoria prima di osservare il campione. H₁ dice che la distribuzione non segue quelle probabilità. Per ogni categoria calcoliamo la frequenza attesa E = N × p e poi sommiamo gli scarti pesati.

χ² = Σ (O − E)² / E

Quando il risultato è valido

Le osservazioni devono essere indipendenti, le categorie esclusive ed esaustive e ciascuna frequenza attesa almeno 5. Se una classe è troppo piccola, uniscila a una classe vicina prima del test.

Qui le probabilità teoriche sono fissate indipendentemente dai dati. Per esempio, nell’esempio Poisson λ = 2 è stabilito in anticipo, non stimato dal campione. Se stimi parametri dagli stessi dati, cambiano i gradi di libertà e questo calcolo del p-value non è direttamente applicabile.

Prova con i tuoi dati

Una riga per categoria: nome; frequenza osservata; probabilità teorica. Puoi usare 1/6 oppure 0,166667. Le probabilità devono sommare a 1; sono tollerati piccoli arrotondamenti.

Per approfondire: NIST: test chi-quadro di adattamento.