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Approssimazioni numeriche: algoritmi per avvicinarsi al risultato

Bisezione, Newton, Taylor e integrazione numerica spiegati con esempi. Due laboratori interattivi per osservare i passi e gli errori.

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Approssimazioni numeriche: algoritmi per avvicinarsi al risultato

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L’analisi numerica studia algoritmi che forniscono valori approssimati quando un calcolo esatto non è disponibile o non è pratico. Non basta ottenere molte cifre: bisogna sapere quanto è affidabile la stima, se gli errori di arrotondamento si amplificano e quanto lavoro richiede il metodo.

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Tre domande per valutare un metodo

  • Convergenza: ripetendo i passi, la stima si avvicina al valore cercato? Quanto rapidamente?
  • Stabilità numerica: un piccolo errore nei dati o negli arrotondamenti produce una piccola variazione del risultato?
  • Costo di calcolo: quanti passi e quante valutazioni servono per la precisione desiderata?

Un risultato visualizzato dal computer è sempre rappresentato con precisione finita: per questo confrontiamo la stima con un valore di riferimento e osserviamo l’errore assoluto |stima − riferimento|.

1. Bisezione: dimezzare senza perdere la radice

Per approssimare √2 cerchiamo lo zero di f(x)=x²−2. Poiché f(1)<0 e f(2)>0, la radice è in [1; 2]. Il punto medio 1,5 dà f(1,5)=0,25: conserviamo [1; 1,5]. Il nuovo punto medio 1,25 dà f(1,25)=−0,4375: conserviamo [1,25; 1,5]. Ogni passo dimezza l’intervallo e conserva la radice, purché la funzione sia continua e gli estremi abbiano segni opposti.

2. Newton: correggere una stima con la tangente

Per √a la formula diventa xₙ₊₁=(xₙ+a/xₙ)/2. Con a=2 e x₀=1,5 otteniamo circa 1,4167 e poi 1,4142. Vicino alla radice il metodo è molto rapido; una stima iniziale inadatta o una derivata nulla possono però renderlo inaffidabile. La rapidità non sostituisce il controllo delle condizioni.

3. Taylor: sostituire una funzione con una somma

La funzione eˣ può essere approssimata da 1+x+x²/2!+x³/3!+… . In x=1, con i primi quattro termini otteniamo 2,6667; il valore di e è circa 2,7183. Aggiungere termini riduce l’errore in questo caso, ma conviene sempre osservare quanto cambia la somma e ricordare che ogni calcolo usa un numero finito di cifre.

Laboratorio 1 — Bisezione, Newton e Taylor: scegli i parametri, avanza passo per passo e osserva l’errore.

4. Integrare numericamente

Anche l’area sotto una curva si può stimare. Per esempio π=∫₀¹4√(1−x²)dx. Il punto medio usa un’altezza per intervallo; i trapezi uniscono valori consecutivi; Simpson combina valori con parabole; Monte Carlo usa campioni casuali. Ogni metodo ha ipotesi, costo e comportamento dell’errore differenti.

Laboratorio 2 — Integrazione e π: confronta quattro metodi sullo stesso integrale o inserisci un’altra funzione ammessa.

Che cosa ricordare

Approssimare non significa indovinare. Si definisce una procedura ripetibile, si controllano le ipotesi e si misura l’errore. Il metodo migliore dipende dal problema e dalla precisione richiesta.