Una somma di frazioni può sembrare lunga e faticosa. A volte, invece di calcolare ogni termine separatamente, basta cambiare rappresentazione: le parti intermedie si eliminano e rimangono soltanto gli estremi. Lo stesso può accadere in un prodotto. Questo è il principio delle espressioni telescopiche.

1. L’idea fondamentale
Una somma è telescopica quando, dopo una scomposizione opportuna, quasi tutti gli addendi si cancellano a coppie. Cerchiamo termini consecutivi con segno opposto. La decomposizione più importante è 1/[k(k+1)] = 1/k − 1/(k+1), perché 1/k − 1/(k+1) = [(k+1)−k]/[k(k+1)] = 1/[k(k+1)].
Esempio 1 — La prima catena
Calcoliamo 1/2 + 1/6 + 1/12 + 1/20. I denominatori sono 1·2, 2·3, 3·4, 4·5. Quindi la somma diventa (1−1/2) + (1/2−1/3) + (1/3−1/4) + (1/4−1/5). Si cancellano −1/2 con +1/2, poi −1/3 con +1/3 e −1/4 con +1/4. Resta 1−1/5 = 4/5.
Per n termini: Σ(k=1…n) 1/[k(k+1)] = 1 − 1/(n+1) = n/(n+1).
2. Salto di due: denominatori k(k+2)
Quando il secondo fattore è k+2, la stessa idea funziona con il coefficiente 1/2: 1/[k(k+2)] = (1/2)·[1/k − 1/(k+2)].
Esempio 2
1/(1·3) + 1/(3·5) + 1/(5·7) + 1/(7·9) diventa (1/2)[(1−1/3) + (1/3−1/5) + (1/5−1/7) + (1/7−1/9)]. Gli addendi intermedi si eliminano e rimane (1/2)(1−1/9) = (1/2)(8/9) = 4/9.
La formula generale con salto a
Per a ≠ 0, con denominatori non nulli, 1/[k(k+a)] = (1/a)·[1/k − 1/(k+a)]. È una macchina per costruire somme telescopiche. Bisogna però verificare che gli indici scelti colleghino davvero un termine al successivo.
Esempio 3 — Salto di tre
1/(1·4) + 1/(4·7) + 1/(7·10) diventa (1/3)[(1−1/4) + (1/4−1/7) + (1/7−1/10)] = (1/3)(1−1/10) = 3/10.
3. Telescopiche con le radici
Le somme con radici possono diventare telescopiche dopo una razionalizzazione. L’identità chiave è 1/[√(k+1)+√k] = √(k+1)−√k. Moltiplicando numeratore e denominatore per √(k+1)−√k, infatti, il denominatore diventa (k+1)−k=1.
Esempio 4
1/(1+√2) + 1/(√2+√3) + 1/(√3+2) si riscrive (√2−1) + (√3−√2) + (2−√3). Le radici intermedie si cancellano: 2−1=1.
Esempio 5 — Forma generale
Σ(k=1…n) 1/[√k+√(k+1)] diventa (√2−1)+(√3−√2)+⋯+(√(n+1)−√n). Di conseguenza Σ(k=1…n) 1/[√k+√(k+1)] = √(n+1)−1.
4. Tre fattori consecutivi
Anche con tre fattori consecutivi c’è una scomposizione utile: 1/[k(k+1)(k+2)] = (1/2)·{1/[k(k+1)] − 1/[(k+1)(k+2)]}.
Esempio 6
Calcoliamo 1/(1·2·3) + 1/(2·3·4) + 1/(3·4·5). Sostituendo otteniamo (1/2)[1/(1·2)−1/(2·3)] + (1/2)[1/(2·3)−1/(3·4)] + (1/2)[1/(3·4)−1/(4·5)]. I termini centrali si cancellano; rimane (1/2)[1/2−1/20] = (1/2)(9/20) = 9/40.
In generale Σ(k=1…n) 1/[k(k+1)(k+2)] = (1/2)[1/2 − 1/((n+1)(n+2))].
5. Differenze di quadrati
Quando compare n²−1, fattorizziamo: n²−1=(n−1)(n+1). Da qui 1/(n²−1) = (1/2)[1/(n−1)−1/(n+1)].
Esempio 7
Per 1/3 + 1/8 + 1/15 + 1/24 scriviamo 1/(2²−1)+1/(3²−1)+1/(4²−1)+1/(5²−1). La scomposizione produce due catene sfalsate: (1/2)[(1−1/3)+(1/2−1/4)+(1/3−1/5)+(1/4−1/6)]. Le parti −1/3 e +1/3, poi −1/4 e +1/4, si eliminano. Rimane (1/2)(1+1/2−1/5−1/6) = 17/30.
Nota di verifica: il PDF originale indica 7/10 nell’ultima riga di questo esempio. Il calcolo esatto, verificato anche sommando direttamente le quattro frazioni, è 17/30.
6. Anche i prodotti possono telescopare
Il principio non vale soltanto per le somme. Nei prodotti, fattori consecutivi possono cancellarsi fra numeratore e denominatore.
Esempio 8 — Il prodotto più semplice
(1−1/2)(1−1/3)(1−1/4)⋯(1−1/n). Ogni fattore è (k−1)/k. Quindi (1/2)(2/3)(3/4)⋯((n−1)/n) = 1/n.
Esempio 9 — Un prodotto con quadrati
Π(k=2…n)(1−1/k²). Scomponiamo 1−1/k² = (k²−1)/k² = [(k−1)/k]·[(k+1)/k]. Il prodotto si divide in due catene: [(1/2)(2/3)⋯((n−1)/n)] · [(3/2)(4/3)⋯((n+1)/n)]. La prima vale 1/n, la seconda (n+1)/2. Perciò Π(k=2…n)(1−1/k²) = (n+1)/(2n).
7. Come riconoscere una telescopica
- Fattorizza i denominatori: cerca
k(k+1),k(k+a)o(k−1)(k+1). - Scomponi in differenze: prova a riscrivere ogni frazione con due frazioni più semplici.
- Razionalizza le radici: usa il coniugato di
√(k+1)+√k. - Scrivi i primi termini: riconosci parti uguali con segno opposto.
- Guarda gli estremi: spesso sono gli unici termini che restano.
Se la cancellazione non appare subito, scrivi esplicitamente tre o quattro termini consecutivi: la struttura diventa spesso evidente.
8. Esercizi
Prova a risolverli prima di aprire le soluzioni.
- A.
1/2 + 1/6 + 1/12 + 1/20 + 1/30Mostra la soluzione
I denominatori sono
k(k+1)perk=1,…,5. La somma vale1−1/6 = 5/6. - B.
1/(1·4) + 1/(4·7) + 1/(7·10) + 1/(10·13)Mostra la soluzione
Usiamo
1/[k(k+3)] = (1/3)(1/k−1/(k+3)). Rimane(1/3)(1−1/13) = 4/13. - C.
1/(1+√2) + 1/(√2+√3) + 1/(√3+2) + 1/(2+√5)Mostra la soluzione
Ogni termine razionalizzato è una differenza di radici consecutive. Le parti interne si eliminano e resta
√5−1. - D.
1/(1·2·3) + 1/(2·3·4) + 1/(3·4·5) + 1/(4·5·6)Mostra la soluzione
La formula dei tre fattori dà
(1/2)[1/(1·2)−1/(5·6)] = (1/2)(1/2−1/30) = 7/30. - E.
(1−1/2)(1−1/3)(1−1/4)(1−1/5)(1−1/6)Mostra la soluzione
Diventa
(1/2)(2/3)(3/4)(4/5)(5/6) = 1/6. - F.
Π(k=2…5)(1−1/k²)Mostra la soluzione
Con
(n+1)/(2n)en=5otteniamo6/10 = 3/5.
Idea conclusiva
Il vero trucco non è fare più in fretta i conti, ma cambiare rappresentazione. Una frazione complicata può diventare una differenza; una radice può essere razionalizzata; un prodotto può essere fattorizzato. Quando compaiono termini consecutivi opposti, l’espressione si accorcia da sola.