Anteprima della struttura

Teorema di Green: dalla circolazione sul bordo all’integrale nella regione

Tappa 26: orientamento, ipotesi, cancellazione dei lati interni, area, regioni con buchi e forma di flusso. Calcoli sul bordo e nella regione confrontati passo passo.

Sezione: Analisi Aggiornato:

Tappa 27: superfici parametriche e integrali di superficie

Green: dal bordo alla regione

Indice del percorso

Articoli /teorema-green-circolazione-bordo-integrale-doppio
Teorema di Green: dalla circolazione sul bordo all’integrale nella regione

35 min

Nella tappa precedente abbiamo sommato il lavoro lungo un cammino. Ora chiudiamo il percorso e chiediamo: possiamo ricavare la stessa circolazione guardando ciò che accade nella regione racchiusa? Green collega due calcoli diversi, ma soltanto con il bordo e il dominio giusti. Partiamo da un rettangolo, prima di affrontare cerchi, corone e flusso.

Green: dal bordo alla regione · Indice del percorso

1. Due modi di guardare la stessa quantità

La circolazione è l’integrale di linea di F=(P,Q) lungo una curva chiusa: ∮C Pdx+Qdy. Il cerchietto sull’integrale ricorda che torniamo al punto di partenza. Non è la lunghezza del bordo né il modulo del campo: contano le componenti nella direzione di percorrenza, con i loro segni.

Il teorema collega questa somma sul bordo a un integrale doppio. La funzione interna non è P+Q: è Q_x−P_y, dove i pedici indicano derivate parziali. Misura una tendenza locale alla circolazione, non la velocità angolare di qualunque oggetto immerso nel campo.

Esplora

2. Prima le ipotesi, poi la formula

Nella forma classica D è una regione piana limitata con bordo semplice, chiuso e regolare a tratti. P e Q devono avere derivate prime continue in un aperto che contiene la regione e il suo bordo. Gli spigoli del rettangolo sono ammessi; un campo non definito in un punto interno non soddisfa queste ipotesi. In seguito estenderemo la formula a più componenti di bordo.

Il bordo positivo si percorre lasciando la regione a sinistra. Senza buchi significa senso antiorario. Se invertiamo il verso, l’integrale sul bordo cambia segno, ma l’integrale doppio geometrico su D non cambia. Per confrontarli bisogna introdurre esplicitamente un segno meno.

Esplora

3. Scrivere e leggere Green

B=∮[∂D,+] P dx+Q dy
I=∬D (Q_x−P_y)dA
B=I
B_(−∂D)=−I

∂D si legge «bordo di D». Il simbolo + fissa l’orientamento positivo. Nel lato destro dA è l’elemento di area, positivo: non inseriamo il verso antiorario dentro dA. Per F=(−y,x), P_y=−1 e Q_x=1, quindi Q_x−P_y=1−(−1)=2. Attenzione al doppio segno meno.

Esplora

4. Un rettangolo, quattro lati, due calcoli

Scegliamo D=[0,a]×[0,b], a,b>0, e F=(−y,x). Partiamo dall’origine e seguiamo il bordo positivo: basso verso destra, destra verso l’alto, alto verso sinistra e sinistra verso il basso. Su un lato orizzontale dy=0; su uno verticale dx=0.

B₁=∫₀ᵃ0 dx=0
B₂=∫₀ᵇa dy=ab
B₃=∫ₐ⁰(−b)dx=(−b)(−a)=ab
B₄=∫[b,0]0 dy=0
B=0+ab+ab+0=2ab
I=∫₀ᵃ∫₀ᵇ2 dy dx=2ab
a=2, b=1 → B=I=4

Il contributo superiore è positivo perché sia la componente P sia lo spostamento dx sono negativi. Questa osservazione evita l’errore comune di integrare tutti i lati da zero alla lunghezza senza modificare la direzione tangente.

Esplora

5. Perché compaiono proprio quelle derivate

Per un campo generale sommiamo i quattro lati del rettangolo. Accoppiamo i lati orizzontali e poi i verticali; trasformiamo le differenze di valori in integrali di derivate usando il teorema fondamentale del calcolo. Tutti i passaggi seguenti valgono sotto le ipotesi di regolarità già dichiarate.

B=∫₀ᵃ[P(x,0)−P(x,b)]dx+∫₀ᵇ[Q(a,y)−Q(0,y)]dy
P(x,0)−P(x,b)=−∫₀ᵇP_y(x,y)dy
Q(a,y)−Q(0,y)=∫₀ᵃQ_x(x,y)dx
B=−∫₀ᵃ∫₀ᵇP_y dy dx+∫₀ᵇ∫₀ᵃQ_x dx dy
=∬D (Q_x−P_y)dA

Due celle adiacenti: il lato condiviso è percorso in versi opposti e i suoi contributi si cancellano.
Due celle adiacenti: il lato condiviso è percorso in versi opposti e i suoi contributi si cancellano.

Se uniamo due celle adiacenti, il lato condiviso viene percorso due volte in versi opposti: i contributi si cancellano. Rimane il bordo dell’unione. È l’intuizione per regioni più generali; il disegno non sostituisce la dimostrazione tecnica del passaggio al limite per domini curvi.

Esplora

6. Una densità interna non costante

Con F=(−y³,x³), sullo stesso rettangolo, P_y=−3y² e Q_x=3x². La densità è 3x²+3y²: non possiamo sostituirla con una costante arbitraria. Integriamo prima rispetto a y e poi a x.

I=∫₀ᵃ∫₀ᵇ(3x²+3y²)dy dx
=∫₀ᵃ[3x²y+y³]₀ᵇdx
=∫₀ᵃ(3bx²+b³)dx
=[bx³+b³x]₀ᵃ=ba³+ab³=ab(a²+b²)
B₂=a³b; B₃=ab³; B₁=B₄=0
a=2,b=1 → B=I=2(4+1)=10

Nel laboratorio le due quadrature sono indipendenti. Il bordo può risultare già esatto con pochi campioni, mentre la somma interna ha ancora errore. Uno scarto che diminuisce aumentando n non smentisce l’identità analitica.

Esplora

7. Il dominio non deve essere rettangolare

Prendiamo il triangolo con vertici (0,0),(a,0),(0,b), orientati in quest’ordine. L’area è ab/2. Per F=(−y,x) la densità è 2, dunque I=ab. Il lato obliquo da (a,0) a (0,b) fornisce tutto il contributo; gli assi danno zero.

r(t)=(a(1−t),bt), 0≤t≤1
r′=(−a,b), F(r)=(−bt,a(1−t))
F(r)·r′=abt+ab(1−t)=ab
B=∫₀¹ab dt=ab
I=∫[0,a]∫[0,b(1−x/a)]2dy dx=ab

Il limite superiore di y dipende da x: descrive l’ipotenusa. Nel laboratorio il cambiamento x=au, y=b(1−u)v porta il quadrato dei parametri al triangolo. Il peso di area è J=ab(1−u), non ab costante.

Esplora

8. Calcolare un’area passando dal bordo

Scegliamo P=−y/2 e Q=x/2: allora Q_x−P_y=1. Con il bordo positivo Green trasforma l’integrale di 1, cioè l’area, in un integrale di linea. Per l’ellisse x=a cos t, y=b sin t, 0≤t≤2π, il prodotto si semplifica senza integrare radici.

Area(D)=1/2 ∮[∂D,+](x dy−y dx)
−y x′/2+x y′/2=(ab/2)(sin²t+cos²t)=ab/2
Area(ellipse)=∫₀²πab/2 dt=πab

Per un poligono semplice, integrare sui segmenti produce la formula ½Σ(x_i y_(i+1)−x_(i+1)y_i), chiudendo l’ultimo vertice sul primo. Con (0,0),(3,0),(0,2) otteniamo (0+6+0)/2=3. Invertendo l’ordine esce −3: è area con segno; l’area geometrica resta 3. Non applicare senza adattamenti la formula di area a contorni auto-intersecanti.

Esplora

9. Regioni con buchi: tutti i bordi contano

Green si estende a regioni con un numero finito di buchi e bordi regolari a tratti, se il campo è C¹ in un intorno dell’intera regione chiusa, esclusi i buchi. Ogni componente deve lasciare D a sinistra: bordo esterno antiorario, contorni dei buchi orari. Non basta integrare soltanto sul bordo esterno.

D={r≤√(x²+y²)≤R}, 0<r<R
∮outer,+F·dr + ∮inner,−F·dr = ∬D(Q_x−P_y)dA
F=(−y,x): B_outer=2πR²; B_inner=−2πr²
B=2π(R²−r²)=2 Area(D)
R=2,r=1 → 8π−2π=6π

I segni + e − qui indicano rispettivamente antiorario e orario dei cerchi. Un taglio che unisce i due contorni permette di vedere la cancellazione: le due facce del taglio hanno contributi opposti. La semplice connessione non è necessaria per questa versione estesa, purché si consideri il bordo completo e valgano le ipotesi sul campo.

Esplora

10. Perché il campo angolare non smentisce Green

F=(−y/(x²+y²),x/(x²+y²)) ha Q_x−P_y=0 fuori dall’origine. Sul cerchio antiorario di qualunque raggio la circolazione è 2π. Non possiamo però riempire il cerchio con un disco e applicare Green: il campo non esiste nell’origine, interna al disco. Una griglia che non campiona quel punto non ripara l’ipotesi mancante.

D={ρ≤R}: (0,0)∈D; ∄F(0,0)
D={r≤ρ≤R}, r>0 → B_outer=2π, B_inner=−2π
B_total=0=∬D0 dA

Sulla corona, invece, l’origine non appartiene alla regione: il campo è regolare in un suo intorno e Green funziona con entrambi i bordi. Se togliamo il bordo interno dal calcolo rimangono 2π: stiamo cambiando il contorno, non trovando un’eccezione al teorema.

Esplora

11. La seconda forma: flusso uscente

Per il bordo positivo la normale uscente è alla destra della tangente. Il suo elemento orientato è n ds=(dy,−dx). Il flusso del campo F=(P,Q) attraverso il bordo è quindi ∮Pdy−Qdx. Applichiamo la forma già studiata al campo ausiliario (−Q,P): la densità interna diventa P_x+Q_y.

∮[∂D,+] F·n ds=∮[∂D,+] Pdy−Qdx
=∬D(P_x+Q_y)dA
F=(x,y): P_x+Q_y=1+1=2
D={x²+y²≤R²} → Flux_out=2πR²

Nel laboratorio, invertire il verso mantiene la normale alla destra della tangente: da uscente diventa entrante e il valore cambia segno. Il flusso fisico con normale uscente fissata non cambia soltanto perché riscriviamo il parametro: va mantenuta anche la scelta della normale. Questa è la versione piana; superfici e volumi arriveranno più avanti.

Esplora

12. Leggere le due somme del laboratorio

A sinistra percorriamo ogni componente del bordo e sommiamo contributi ai punti medi. A destra dividiamo i parametri interni in n² celle, trasformandoli in punti della regione e usando il Jacobiano. Il programma non ricava un risultato dall’altro con la formula di Green: i due calcoli sono indipendenti.

ΔB_i=[P(r(t_i*))x′(t_i*)+Q(r(t_i*))y′(t_i*)]Δt_i
ΔI_ij=(Q_x−P_y)(x_ij,y_ij) J(u_i*,v_j*) Δu Δv
D={ρ≤R}: ρ=Ru, θ=2πv → J=2πR²u
D={r≤ρ≤R}: ρ=r+(R−r)u → J=2πρ(R−r)

Una cella di bordo viene aggiunta per passo; le strisce interne avanzano in proporzione. Non pretendiamo uguaglianza fra somme parziali: i frammenti selezionati non costituiscono il bordo chiuso della stessa sottoregione. Alla fine confrontiamo B con sI, dove s=1 nel verso positivo e s=−1 nel verso opposto. Per i casi non applicabili il confronto è disabilitato, non forzato.

Esplora

13. Una verifica prima di calcolare

Il contorno è davvero chiuso e semplice, oppure composto dai bordi corretti di una regione con buchi? La regione resta a sinistra? Il campo è C¹ anche nell’interno e vicino al bordo? Ho calcolato Q_x−P_y, non P_x−Q_y? Se uso coordinate polari ho incluso il peso di area? Solo dopo questi controlli scelgo il lato più comodo da integrare.

Le dieci esperienze guidate servono a distinguere una formula vera, un’ipotesi mancante e un errore numerico. Le frecce campionate e le somme finite non costituiscono una dimostrazione generale. Dopo Green, la tappa 27 estenderà il linguaggio a superfici parametriche, area, normali e integrali di superficie.

Esplora

Esercizi: prova prima di aprire

1. Calcola la densità interna per F=(−y,x) e per F=(2x,2y).

Mostra la soluzione ragionata

Nel primo caso Q_x−P_y=1−(−1)=2. Nel secondo 0−0=0: è un gradiente, ma il campo non è nullo ovunque.

Esplora

2. Rettangolo 2×1 con F=(−y,x): somma i quattro lati.

Mostra la soluzione ragionata

Basso 0, destra 2, alto 2, sinistra 0: B=4. Nel calcolo interno 2×Area=2×2=4. In alto P<0 e dx<0, quindi il contributo è positivo.

Esplora

3. Inverti il bordo del rettangolo: B e I diventano entrambi negativi?

Mostra la soluzione ragionata

No: B passa da 4 a −4, I resta 4. Il confronto corretto è B=−I. Il verso della curva non rende negativa l’area geometrica.

Esplora

4. F=(−y³,x³), rettangolo 2×1: valore esatto?

Mostra la soluzione ragionata

Densità 3x²+3y². I=ab(a²+b²)=2×1×(4+1)=10. Sul bordo destra a³b=8 e alto ab³=2, totale 10.

Esplora

5. Triangolo (0,0),(3,0),(0,2), F=(−y,x): circolazione?

Mostra la soluzione ragionata

Area=3×2/2=3; densità 2, quindi B=6. L’ipotenusa orientata dal punto (3,0) a (0,2) dà tutto il contributo.

Esplora

6. Ellisse di semiassi 3 e 2, F=(−y/2,x/2): che cosa misura B?

Mostra la soluzione ragionata

Q_x−P_y=1: misura l’area con il bordo positivo, πab=6π. Un altro campo, come (−y,x), avrebbe densità 2 e quindi il doppio della circolazione.

Esplora

7. La formula dei vertici dà −3: l’area geometrica è negativa?

Mostra la soluzione ragionata

No: per un poligono semplice il segno indica l’orientamento. L’area geometrica è |−3|=3. Prima controlla che il contorno non si auto-intersechi.

8. Corona R=2, r=1 e F=(−y,x): i due bordi?

Mostra la soluzione ragionata

Esterno antiorario 8π; interno orario −2π. Totale 6π, uguale a 2×π(4−1). Percorrere entrambi antiorari darebbe il segno sbagliato per il bordo interno.

Esplora

9. Campo angolare sulla corona: perché 2π non contraddice densità zero?

Mostra la soluzione ragionata

2π è solo il contributo esterno. Il bordo completo include −2π dall’interno: totale zero. Togliendo il bordo interno non stai più integrando su ∂D.

Esplora

10. Campo angolare sul disco pieno: posso applicare Green perché la griglia evita l’origine?

Mostra la soluzione ragionata

No. Il campo non è definito nell’origine, che appartiene alla regione. Le ipotesi riguardano tutta la regione, non solo i punti campionati. La circolazione 2π rimane lecita, il passaggio al disco no.

Esplora

11. F=(x,y), disco R=2: flusso uscente e verso inverso?

Mostra la soluzione ragionata

Densità P_x+Q_y=2, flusso uscente 8π. La formula Pdy−Qdx nel verso opposto usa la normale entrante e dà −8π. Se mantieni fissata la normale uscente, il flusso fisico resta 8π.

Esplora

12. Rettangolo polinomiale: B=10 e I≈9,84375 per n=4. È una contraddizione?

Mostra la soluzione ragionata

No: il riferimento analitico è 10 da entrambi i lati. La regola dei punti medi sul quadrato ha ancora errore 0,15625. Aumentando n lo scarto tende a zero. Green non promette uguaglianza esatta fra due quadrature finite diverse.

Esplora

Prima: integrali di linea, lavoro e potenziale · Indice del percorso

Riferimenti per approfondire