Nella prima tappa abbiamo imparato a leggere z=a+bi e il punto (a,b). Ora impariamo a calcolare. La regola nuova resta una sola, i²=−1; distribuzione dei prodotti, parentesi e frazioni si trattano con attenzione come in algebra. Per ogni operazione vedremo che cosa chiediamo, perché la formula funziona e come controllare il risultato.
Indice del percorso · Laboratorio: operazioni con i numeri complessi · Ripassa la tappa 1
1. Prima di calcolare: che cosa indicano le lettere
Scriviamo z=a+bi e w=c+di, con a,b,c,d reali. a e c sono le parti reali; b e d le parti immaginarie, non bi e di. Vogliamo sempre riportare il risultato nella forma A+Bi, dove A e B sono reali. Le lettere maiuscole non sono nuovi tipi di numeri: indicano soltanto i coefficienti del risultato.
Per esempio z=3+2i ha a=3, b=2; w=1−4i ha c=1, d=−4. Conservare il segno di d è essenziale. Nel laboratorio ogni esempio riporta l’enunciato completo; puoi modificare i quattro coefficienti, anche usando frazioni come 1/2, e leggere i passaggi con valori esatti.
2. Sommare: reale con reale, immaginario con immaginario
Enunciato: calcola (3+2i)+(1−4i). Togliamo le parentesi e raggruppiamo termini dello stesso tipo: 3+1+2i−4i=(3+1)+(2−4)i=4−2i. Non sommiamo 3 e 2i come fossero termini simili: 3+2i è già un’unica quantità complessa, ma non un unico termine reale.
(a+bi)+(c+di) = (a+c)+(b+d)i
La formula deriva dalla proprietà distributiva: bi+di=(b+d)i. Nel piano, sommiamo le coordinate (a,b)+(c,d)=(a+c,b+d): il parallelogramma porta da (3,2) e (1,−4) a (4,−2). Controllo inverso: (4−2i)−(1−4i)=3+2i.
3. Sottrarre: il meno cambia entrambi i segni
Enunciato: calcola (3+2i)−(1−4i). Il segno meno davanti alla seconda parentesi riguarda tutti i suoi termini: 3+2i−1+4i=(3−1)+(2+4)i=2+6i. L’opposto di w=c+di è −w=−c−di.
(a+bi)−(c+di) = (a−c)+(b−d)i
Con d=−4, la parte immaginaria è b−d=2−(−4)=6, non 2−4. Geometricamente sommiamo a z il vettore opposto a w. Controllo: (2+6i)+(1−4i)=3+2i. Addizione e sottrazione si controllano l’una con l’altra.
4. Moltiplicare: quattro prodotti e poi i²=−1
Enunciato: calcola (2+3i)(4−i). Distribuiamo ciascun termine della prima parentesi su ciascun termine della seconda:
(2+3i)(4−i)=2×4+2×(−i)+3i×4+3i×(−i)
=8−2i+12i−3i²
=8−2i+12i+3
=11+10i.
Il termine finale è +3 perché −3i²=−3×(−1)=3. In generale:
(a+bi)(c+di) = ac+adi+bci+bdi²
= (ac−bd)+(ad+bc)i
Non basta moltiplicare separatamente a con c e b con d: si perderebbero i due prodotti incrociati. Per esempio (1+i)²=1+2i+i²=2i, non 1−1=0. Il quadrato della somma contiene il doppio prodotto.
| × | 4 | −i |
|---|---|---|
| 2 | 8 | −2i |
| 3i | 12i | −3i²=3 |
5. Il coniugato non è l’opposto
Il coniugato di z=a+bi si indica con z̄ e cambia soltanto il segno della parte immaginaria. L’opposto −z cambia invece entrambi i segni.
z̄ = a−bi; −z = −a−bi
Enunciato: trova coniugato e opposto di 3−4i. Coniugato: 3+4i; opposto: −3+4i. Nel piano, il coniugato è la riflessione rispetto all’asse reale; l’opposto è la simmetria rispetto all’origine. Coniugando due volte torniamo a z. Inoltre z+z̄=2a e z−z̄=2bi.
La proprietà decisiva per la divisione è:
(a+bi)(a−bi)=a²−abi+abi−b²i²=a²+b²
Il risultato è reale e non negativo; è zero soltanto quando a=b=0. Per 3−4i otteniamo (3−4i)(3+4i)=9+16=25. Non stiamo dicendo che z²=a²+b²: i due fattori qui sono coniugati, non uguali.
6. Dividere: perché moltiplichiamo per il coniugato
Enunciato: calcola (3+2i)/(1−2i). Possiamo dividere per un complesso non nullo, anche se è immaginario puro. L’unico divisore vietato è zero. Moltiplichiamo numeratore e denominatore per il coniugato del denominatore, cioè 1+2i: il valore della frazione non cambia perché moltiplichiamo per (1+2i)/(1+2i)=1.
Numeratore: (3+2i)(1+2i)=3+6i+2i+4i²=−1+8i.
Denominatore: (1−2i)(1+2i)=1+4=5.
Quoziente: (−1+8i)/5=−1/5+(8/5)i.
(a+bi)/(c+di) = [(ac+bd)+(bc−ad)i]/(c²+d²)
= (ac+bd)/(c²+d²) + [(bc−ad)/(c²+d²)]i
c+di ≠ 0
I segni +bd e −ad derivano dal prodotto con c−di, non sono un’eccezione da imparare a memoria. c²+d² è positivo perché c e d non sono entrambi zero. Controllo: [−1/5+(8/5)i](1−2i)=3+2i. La moltiplicazione per il divisore deve restituire il dividendo.
7. Il caso 1/i e l’inverso di un complesso
Enunciato: calcola 1/i. Il coniugato di i è −i, dunque 1/i=(−i)/(i×(−i))=(−i)/1=−i. Controllo immediato: (−i)i=−i²=1. Dividere per i non è vietato e non significa moltiplicare per i.
1/i = −i
1/(a+bi) = (a−bi)/(a²+b²), con a+bi≠0
Per esempio 1/(2+i)=(2−i)/5=2/5−(1/5)i. Invece 1/0 non è definito: nessun numero moltiplicato per zero dà 1. Anche 0/0 è indefinito, perché non individua un quoziente unico.
8. Le potenze di i: un ciclo di quattro risultati
Partiamo da i⁰=1, perché i è non nullo. Moltiplichiamo ogni volta per i: i¹=i; i²=−1; i³=i²i=−i; i⁴=i²i²=1. Da qui il ciclo ricomincia. Per un intero n≥0 scriviamo n=4q+r, con r=0,1,2,3:
i^n = (i^4)^q · i^r = i^r
r=0 → 1; r=1 → i; r=2 → −1; r=3 → −i
Enunciato: calcola i²⁰²⁶. Dividiamo 2026 per 4: 2026=4×506+2. Quindi i²⁰²⁶=i²=−1. Non occorre eseguire 2026 moltiplicazioni. Per i⁴⁰⁰¹, il resto è 1 e il risultato è i.
9. Esponenti negativi: lo stesso ciclo, con attenzione al resto
Un esponente negativo indica un reciproco: i⁻¹=1/i=−i e i⁻²=1/i²=−1. La regola del resto continua a valere per ogni intero n se scegliamo il resto non negativo: n=4q+r con 0≤r<4.
Enunciato: calcola i⁻⁵. Scriviamo −5=4×(−2)+3. Allora i⁻⁵=(i⁴)⁻²i³=1×(−i)=−i. Controllo: i⁵=i, quindi i⁻⁵=1/i=−i.
Il simbolo % di alcuni linguaggi di programmazione restituisce un resto negativo per un dividendo negativo: non va copiato senza verificare la convenzione. Il laboratorio mostra q e r e controlla n=4q+r con r tra 0 e 3. Non confondere i⁻²=−1 con −i²=1: nel secondo caso il meno è esterno alla potenza.
10. Una procedura da riutilizzare
- Individua l’operazione e conserva i segni dei coefficienti.
- Scrivi la formula prima di sostituire i dati.
- Distribuisci tutti i prodotti o cambia tutti i segni richiesti.
- Sostituisci i² con −1 e raggruppa le parti reali e immaginarie.
- Riduci le frazioni; usa decimali soltanto come approssimazioni.
- Controlla con l’operazione inversa quando possibile.
Nel laboratorio il risultato e i passaggi usano frazioni esatte; soltanto il disegno utilizza coordinate decimali approssimate. Somma e differenza hanno un parallelogramma di controllo, il coniugato una riflessione. Per prodotto e divisione il grafico confronta i punti: la spiegazione geometrica completa delle trasformazioni arriverà nella tappa 4. La prossima tappa introdurrà modulo, distanza e argomento.
Dodici esercizi: prova prima di aprire la soluzione
1. Calcola (2−3i)+(−5+7i).
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Sommo le parti corrispondenti: (2−5)+(−3+7)i=−3+4i. La parte immaginaria del risultato è 4.
2. Calcola (1+2i)−(−3−4i).
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Cambio entrambi i segni nella seconda parentesi: 1+2i+3+4i=4+6i. Controllo: (4+6i)+(−3−4i)=1+2i.
3. Calcola (2+i)(3−2i).
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Distribuisco: 6−4i+3i−2i²=6−i+2=8−i. Il contributo −2i² è +2.
4. È vero che (1+i)²=0?
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No: (1+i)²=1+2i+i²=2i. L’errore è dimenticare il doppio prodotto 2i.
5. Trova coniugato e opposto di −2+5i.
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Coniugato: −2−5i, cambiando solo il segno immaginario. Opposto: 2−5i, cambiando entrambi i segni.
6. Calcola (−2+5i)(−2−5i).
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Sono coniugati: il prodotto è (−2)²+5²=4+25=29. Non è il quadrato del primo fattore.
7. Calcola (2+i)/(1−i).
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Moltiplico sopra e sotto per 1+i. Numeratore: (2+i)(1+i)=2+3i+i²=1+3i. Denominatore: 1+1=2. Risultato: 1/2+(3/2)i.
8. Calcola 1/i e controlla il risultato.
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1/i=−i. Controllo: (−i)i=−i²=1. Il divisore i è non nullo, quindi la divisione è lecita.
9. Calcola (3+2i)/0 e 0/0.
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Entrambi sono indefiniti. Nessun quoziente moltiplicato per zero restituisce 3+2i; per 0/0, ogni numero darebbe zero, quindi non c’è un quoziente unico. Non si assegna il valore zero o infinito.
10. Calcola i^2026 e i^4001.
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2026=4×506+2, quindi i^2026=i²=−1. 4001=4×1000+1, quindi i^4001=i. Conta il resto della divisione per 4.
11. Calcola i^(-5) senza usare un resto negativo.
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−5=4×(−2)+3. Perciò i^(-5)=(i⁴)^(-2)i³=−i. Controllo alternativo: i⁵=i, quindi il reciproco è 1/i=−i.
12. Calcola [1/2+(1/3)i]/(1−i).
Mostra la soluzione
Moltiplico per 1+i. Numeratore reale: 1/2−1/3=1/6; parte immaginaria: 1/2+1/3=5/6. Il denominatore è 2. Ottengo 1/12+(5/12)i. Moltiplicandolo per 1−i ritrovo 1/2+(1/3)i.
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